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27 Agosto 2008:
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Programma dei Corsi

I CORSO

 

FILOSOFIA E TEOLOGIA 1 e 2

La disciplina prevede due corsi che si svolgono rispettivamente nel 1° e nel 2° semestre, ciascuno tenuto da un docente, il prof. Fiasconaro il 1° corso, il prof. Ravelli il 2°, ciascuno con propri argomenti specifici. Si presentano unitariamente i rispettivi programmi perché i due docenti collaborano da tempo alla costruzione di un disegno complessivo comune impostato secondo lo schema storiografico che segue lo sviluppo delle linee essenziali del pensiero filosofico distinto per età: Antica, Medievale, Moderna, Contemporanea.
I due docenti intendono trattare i rispettivi argomenti muovendo dalla condivisione degli orientamenti di fondo relativi
- al concetto di filosofia;
- al suo riproporsi nel corso della storia dell’Occidente nelle varianti che caratterizzano le diverse età;
- al ruolo svolto dalla filosofia in ciascuna età nel contribuire alla conoscenza dell’uomo nella sua specificità e nella pluralità delle sue relazioni (con l’altro, col mondo, con Dio).

Gli argomenti in programma saranno così suddivisi:
- 1° corso (prof. Fiasconaro): i principali pensatori dell’età Antica (Platone e Aristotele), Medievale (S. Agostino, S. Tommaso e S. Anselmo) e Moderna (Galileo, Bacone, Cartesio, Hume, Kant, Hegel, Marx, Comte); il dibattito epistemologico nel ‘900 (il neopositivismo e Popper).
- 2° corso (prof. Ravelli): i precursori del ‘900 filosofico: Kierkegaard e Nietzsche; i principali pensatori del ‘900: Husserl, Heidegger, Sartre, Marcel, Gadamer, Ricoeur, Lévinas.

N. B. Sarà a disposizione degli studenti il testo delle lezioni redatto dai docenti.

Prof. Michele Fiasconaro
Prof.  Norberto Ravelli

 

INTRODUZIONE ALLA TEOLOGIA

1. L’identità della Teologia cristiana.

1.1.            La storia del concetto “teologia”.
1.2.            Una definizione ? La configurazione della teologia cristiana.
2.       I “pilastri” della Teologia.      
2.1 La Rivelazione.
2.2 La Comunità cristiana.
2.3 La Critica.

3. Gli “atteggiamenti” del teologo.

Bibliografia:
R. BATTOCCHIO, La Teologia, introduzione, Ed. Piemme, Casale Monferrato 1991.

Prof. D. Manuel Beltrami

 

INTRODUZIONE ALLA SACRA SCRITTURA

1. Questioni introduttorie.
1.1. Storia dell’Introduzione Biblica: nell’ambiente ebraico e  in quello cristiano.
1.2. Nomenclatura e divisione del testo: per gli ebrei, per i protestanti e per i cattolici; divisione in capitoli e versetti.
1.3. La Rivelazione in quanto “Storia”: la storia profana, la Storia della Salvezza.
1.4. La rivelazione in quanto “Parola”: il genere letterario, la parola, il linguaggio; i generi letterari, le lingue bibliche; la codificazione della Rivelazione; la trasmissione delle Tradizioni.
1.5. Geografia Biblica.
1.6. Critica testuale: il testo ebraico, il testo greco.
2. L’Atteggiamento della Chiesa.
2.1 L’ispirazione: il concetto d’ispirazione; i documenti della Chiesa; l’ispirazione nell’AT, nel NT, nella Chiesa.
2.2 Il Canone: protocanonici e deuterocanonici; il canone: presso gli ebrei, presso i cristiani e presso i protestanti; i criteri di canonicità; i documenti del Magistero della Chiesa Cattolica. Gli Apocrifi.
3. La storia della Salvezza.
3.1 La formazione del testo.
3.2 I patriarchi.
3.3 L’esodo: la discesa degli ebrei in Egitto; l’uscita dall’Egitto; la Tradizione del Deserto; gli eventi del Sinai e l’Alleanza.
3.4 La conquista: la penetrazione degli ebrei nella terra di Canaan;
la conquista militare; il concetto di Guerra Santa; i Santuari.
3.5 La monarchia: la situazione storica, la monarchia nei popoli circonvicini e presso gli ebrei; i regni di Saul, di Davide e di Salomone; lo scisma: il regno di Israele e il regno di Giuda.
3.6 Il profetismo: il profetismo extrabiblico e il profeta all’interno del popolo eletto; l’attività profetica di Elia ed Eliseo; i profeti prima, durante e dopo l’esilio.
3.7 L’esilio: la problematica e la situazione storica; le caratteristiche dell’ebraismo; l’attività degli autori sacri.
3.8 La ricostruzione: la situazione storica; la diaspora; l’attività politica, profetica e letteraria di Esdra e di Neemia.
3.9 Il periodo intertestamentario: l’influenza del pensiero ellenistico; la rivolta dei Maccabei e il regno degli Asmonei; l’osservanza della legge.
3.10 La formazione del Nuovo Testamento: l’evento salvifico e il Kerygma; la problematica che provoca la raccolta dei documenti e la loro stesura; il “corpus paulinum”, la formazione dei Vangeli sinottici, gli scritti giovannei.
      
Bibliografia:
R. FABRIS (a cura di), Introduzione generale alla Bibbia, Elle Di Ci, Torino 1994.
J.L. SKA, Introduzione alla lettura del Pentateuco, EDB, Bologna 2000.

Prof. P. Claudio Bratti

 

INTRODUZIONE ALLA LITURGIA

Il corso intende introdurre alla conoscenza storico-teologica della prassi rituale delle Chiese cristiane.
A partire da una analisi delle diverse fonti, si tenterà di fare emergere i dati che consentono di interpretare le forme e i comportamenti rituali ecclesiali, come pure il senso elaborato dalle Chiese in ordine a tale prassi, con particolare attenzione al contesto socio-culturale e al rapporto lex orandi-lex credendi.

Bibliografia:
K. PECKLERS,La dimensione storica e teologica del culto cristiano e le sfide del domani, Queriniana, Brescia 2007.

Prof. D. Franco Magnani

 

I LIBRI STORICI DELL'AT

I “libri storici” dell’AT, così come tradizionalmente li ha classificati la visione cattolica, comprendono il vastissimo gruppo che va da Genesi a 2 Re con aggiunti i libri delle Cronache, Esdra e Neemia, Ester, Tobia, Giuditta, fino ai Maccabei. Già da questo elenco appare come, a un più attento esame, il termine “storico” sia usato in un senso estremamente ampio: si applica infatti a scritti tanto vari da divenire equivoco. Forse sarebbe più appropriato limitarsi a parlare di “brani narrativi”, cogliendo una somiglianza di tipo meramente formale per testi sorti in periodi e culture differenti, ma in cui “la storia” in senso moderno era per lo più sconosciuta.
Per non cadere nelle facili illusioni di un ingenuo fondamentalismo o di un minimalismo storico approssimativo, non dobbiamo mai perdere di vista che il materiale biblico, orale o scritto che sia, con il quale il mondo antico di Israele ricordava il suo passato, è spesso la sola preziosa fonte, ma perciò anche il limite, sul quale si vuole costruire una “storia” di quel passato nel senso nostro del termine.
Dopo una attenta introduzione alle principali problematiche generali e ai singoli libri (in particolare del Pentateuco) la nostra attenzione verterà soprattutto sull’esegesi di alcuni brani scelti dal Pentateuco e dai Libri di Samuele, la cui bellezza e ricchezza li rendono essenziali ad ogni generazione per la comprensione dell’uomo, della storia, e del rapporto dell’uomo e della storia con Dio.

Bibliografia:
J. Ska, Introduzione alla lettura del Pentateuco, EDB,Bologna 1992.
E. Bianchi, Adamo dove sei? Commento esegetico-spirituale a Gen 1-11. Qiqajon, 1992.
B. Childs, Il libro dell’Esodo, Piemme,Casale Monferrato 1995.
Altri testi saranno suggeriti durante il corso.

Prof. D. Fulvio Bertellini

 

STORIA DELLA CHIESA 1

Il periodo storico ecclesiale da prendere in considerazione abbraccia i secoli I-VIII.
Può essere suddiviso in due epoche:
I-III: epoca precostaniniana
IV-VIII: epoca postcostantiniana.
Temi salienti:
1. Dalla sinagoga alla Chiesa cattolica.
2. La Chiesa si diffonde nel territorio dell’Impero Romano: tolleranza e persecuzioni.
3. Dalla persecuzione alla libertà.
4. Trasferimento dell’Impero da Roma a Bisanzio: conseguenze.
5. Controversie cristologico-trinitarie e relativi Concili (da Efeso a Calcedonia).
6. Il Donatismo.
7. Il Pelagianesimo.
8. La carità di Roma nei primi secoli.
9. Chiesa e barbari.
10. Gregorio Magno e il preludio del Medio Evo.
11. La dinastia carolingia e il Sacro Romano Impero.
12. La questione iconoclasta.
13. Il papato nei secoli VIII- IX.

Bibliografia:
Testo base
J. LORTZ, Storia della Chiesa nello sviluppo delle idee, 2 voll., Ed. Paoline, Cinisello Balsamo 1992.
Il docente mette a disposizione appunti su approfondimenti tematici.

Prof. D. Stefano Siliberti

 

TEOLOGIA FONDAMENTALE

INTRODUZIONE
Una definizione di teologia fondamentale.

Parte I: LA SINGOLARITA’ DI GESU’ DI NAZARETH
Il problema di Gesù di Nazareth.
La pretesa di Gesù di Nazareth.

Parte II: LA TEOLOGIA DELLA RIVELAZIONE
Introduzione.
La Rivelazione nella Bibbia.
La Rivelazione nella teologia post-biblica.
Indicazioni conclusive.

Parte III: LA TEOLOGIA DELLA FEDE
Introduzione: la Fede “filosofico-antropologica”, per una possibilità di credere.
La Fede nella Bibbia.
La Fede nella teologia post-biblica.
Alcune problematiche attuali della Fede.
Istanze di ricomprensione della Fede.

Parte IV: LA TEOLOGIA DELLA MEDIAZIONE
Tentativo di un “aggancio teologico”.
Il significato culturale della Tradizione.
La Tradizione nella Bibbia.
Sviluppi della teologia post-biblica
Ecclesiologia fondamentale.
Il Magistero e la sua Infallibilità.

Bibliografia:
A.A.V.V., Teologia Fondamentale, volume I (Epistemologia), Ed. Città Nuova, Roma 2004.

Prof. D. Manuel Beltrami

 

TEOLOGIA MORALE FONDAMENTALE

INTRODUZIONE
Che cos’è la teologia morale?
Come fare teologia morale ?

MORALE BIBLICA
Morale dell’Antico Testamento.
Morale del Nuovo Testamento.

CATEGORIE MORALI FONDAMENTALI
Libertà e responsabilità
Atteggiamenti e opzioni.
I valori e le norme.
Il ruolo della legge.
Il ruolo della coscienza
Il peccato e i peccati.
La conversione.
Le virtù.

Bibliografia:
Testo di riferimento
J. R. FLECHA, La vita in Cristo. Fondamenti della morale cristiana, Ed. Messaggero, Padova 2002.

Prof. D. Andrea Ferraroni


SEMINARIO DI METODOLOGIA

1. INTRODUZIONE ALLO STUDIO DELLE  SCIENZE RELIGIOSE.
2. LE FONTI
2.1. La  Bibbia
2.2.       I Padri della Chiesa
2.3.       I principali Concili
2.4. Il Codice di diritto canonico (CIC) 

3.            LE CONOSCENZE DI BASE
3.1.       La storia della Salvezza
3.2.       Il Simbolo
3.3.       I Sacramenti
3.4.       La morale
3.5.       La preghiera

4.            LA PROVA FINALE PER IL DIPLOMA.

5.             NORME SUL CONFERIMENTO DEL TITOLO
            5.1 L’esercitazione scritta
5.2 L’esame comprensivo
5.3 Valutazione e conferimento del titolo.

Bibliografia:
Dispense del docente.

Prof. D. Roberto Rezzaghi