1. Gli studenti all’atto di iscrizione, devono presentare alla Segreteria:
- domanda scritta su apposito modulo, compilato in tutte le sue parti;
- due fotografie formato tessera;
- fotocopia autenticata del diploma di scuola media superiore o certificato di maturità;
- lettere di presentazione del proprio parroco per i laici, o del proprio superiore per i religiosi.
2. Non viene accolta la domanda di iscrizione di quegli studenti che siano già iscritti o che intendano contemporaneamente iscriversi ad un altro Istituto o Scuola di carattere teologico.
3. Le domande devono essere presentate presso la sede dell’Istituto durante l’orario di apertura della Segreteria, entro il termine stabilito dal calendario accademico.
Dopo tale termine, le domande di iscrizione possono essere accettate solo fino al 31 ottobre, previo il consenso del Direttore.
4. L’iscrizione agli anni successivi avviene su richiesta dello studente, compilando un apposito modulo e versando l’importo per i diritti amministrativi.
5. All’atto di iscrizione gli studenti si impegnano a versare l’importo per i diritti amministrativi fissato di anno in anno, secondo le modalità previste. L’iscrizione effettuata oltre il termine previsto comporta una penalità. Chi non regolarizza la propria posizione non viene considerato iscritto all’Istituto.
6. Gli studenti che si ritirano entro il 30 novembre possono riavere l’importo versato, ad eccezione di una quota minima, fissata di anno in anno, trattenuta come risarcimento delle spese di Segreteria. Dal 1° dicembre, in caso di ritiro, l’importo versato non viene più restituito.
7. Gli studenti uditori versano una quota di iscrizione, fissata di anno in anno, più una quota per ogni corso che intendono frequentare. Gli studenti fuori corso sono tenuti a versare, entro la fine della sessione invernale di esame, una apposita quota di iscrizione, comprensiva pure di eventuali corsi o esami che dovessero ancora essere frequentati o sostenuti.
8. Gli studenti sono tenuti a versare una quota per le dichiarazioni e i certificati rilasciati dalla Segreteria.
9. Gli studenti di ogni corso, all’inizio dell’Anno Accademico, eleggono il proprio rappresentante con il compito di far presente al Direttore problemi ed esigenze degli studenti. A sua volta il Direttore si riserva di convocare i rappresentanti degli studenti, qualora lo richiedano i problemi connessi con la vita e l’attività dell’Istituto.
10. Gli studenti possono riunirsi in assemblea, in sedi e orari concordati con la direzione comunque fuori dagli orari di lezione.
11. La frequenza è obbligatoria. Per poter sostenere gli esami occorre che le presenze non siano inferiori ai 2/3 delle ore complessive di ciascun corso.
12. Chi non raggiunge il numero di frequenze richieste deve rifrequentare il corso nei successivi Anni Accademici.
13. Eventuali deroghe del limite della frequenza, previste dall’Art.11,possono essere accordate in via eccezionale e per motivi gravi solo dalla Direzione dell’Istituto.
14. E’ possibile chiedere l’omologazione di corsi ed esami sostenuti presso altre Facoltà, Istituti, Scuole Teologiche, purché corrispondano sostanzialmente a quelli dell’ISSR di Mantova per numero di ore, programmi e idoneità dei Docenti
15. Per ottenere le omologazioni lo studente deve presentare una dichiarazione della Segreteria della istituzione presso le quali ha frequentato i corsi ed ha sostenuto gli esami. Nella dichiarazione devono essere specificati il titolo e i contenuti espliciti del corso, il numero di ore complessive, il nome del docente, la classificazione riportata e la relativa data. Le richieste di omologazione vengono accolte o respinte a giudizio insindacabile di un’apposita Commissione, formata dal Direttore, dal Vicedirettore e da Docenti rappresentanti le discipline delle aree biblica, teologica, filosofica e di scienze umane. I componenti la Commissione sono eletti dal Collegio docenti.
16. I voti, relativi ai corsi frequentati altrove e omologati dall’ISSR di Mantova, vengono trascritti in segreteria e nel libretto d’esame. Vengono computati per la formazione della media finale.
17. L’ISSR di Mantova non ammette al conseguimento del titolo di “Laurea in Scienze Religiose” solo sulla base di omologazioni di corsi frequentati altrove. Lo studente pertanto è tenuto a frequentare un numero di corsi il cui monte sarà stabilito insindacabilmente dalla Commissione stabilita dall’Art.15.
18. Le richieste di omologazione vanno presentate entro e non oltre il termine previsto dal Calendario Accademico.
Dopo tale termine è consentito richiedere omologazioni soltanto di quegli esami che nel frattempo siano stati sostenuti con esito positivo presso l’Università o altri Istituti di grado superiore all’ISSR.
19. Sono previste tre sessioni ordinarie di esami:
- la sessione invernale, alla fine del I° semestre;
- la sessione estiva, alla fine del II° semestre;
- la sessione autunnale, prima dell’inizio dell’Anno Accademico.
20. L’esame di un corso può essere sostenuto a partire dalla sessione immediatamente successiva al termine del corso stesso, ma deve essere sostenuto entro il settimo anno dopo la frequenza del corso, in caso contrario il corso dovrà essere rifrequentato.
21. La domanda di ammissione ad ogni singolo esame viene accettata a condizione che lo studente:
- sia in regola con le norme di iscrizione e con il versamento dei diritti amministrativi;
- abbia frequentato almeno i 2/3 delle lezioni del corso.
22. La domanda di iscrizione agli esami va presentata entro il termine previsto dal Calendario Accademico.
Si concede la facoltà di cambiare l’appello al quale ci si è iscritti o di spostare l’esame ad un’altra sessione purché si faccia richiesta alla Segreteria almeno 5 giorni prima della data dell’esame. La Segreteria, d’intesa col Docente, si riserva di stabilire il numero degli appelli per ogni sessione, sulla base del numero delle richieste.
Qualora lo studente non ottemperi a quanto sopra prescritto, l’esame rinviato non può essere sostenuto nella successiva sessione d’esami.
23. Gli esami dei seguenti corsi: Introduzione generale alla S. Scrittura, Teologia fondamentale, Morale fondamentale e Storia della filosofia (Filosofia e teologia) devono essere sostenuti con esito positivo, prima di poter affrontare corsi ed esami relativi alle aree di sviluppo delle medesime discipline.
24. L’esame può essere fatto in forma orale, scritta o mista, a seconda delle indicazioni del Docente, accolte o proposte dal Direttore.
25. Il voto viene espresso in trentesimi secondo il seguente significato:
1-17: non approvato
18-21: sufficiente
22-23: discreto
24-26: bene
27-29: molto bene
30-30 lode: ottimo
26. E’ concesso allo studente di ritirarsi durante l’esame o di rifiutare il voto. Lo studente che accetta il voto deve controfirmare il verbale d’esame, già firmato dal professore, immediatamente al termine dell’esame, nel caso di esame orale; o in Segreteria, entro un mese dalla comunicazione dei risultati, nel caso di esame scritto.
Qualora dopo tale termine il verbale non fosse ancora stato controfirmato, il voto viene ritenuto accettato.
Se il voto viene accettato non è più possibile rifiutarlo successivamente.
27. Coloro che non hanno ottenuto una valutazione positiva o che hanno rifiutato il voto possono ripetere l’esame a partire dalla sessione successiva.
Non è consentito ripetere l’esame nella stessa sessione.
28. Per quanto riguarda gli esami e il conseguimento dei titoli, l’Anno Accademico termina con la sessione invernale dell’Anno successivo a quello in cui si sono frequentati i corsi.
29. Gli studenti che entro il III e V Anno non hanno completato il ciclo degli studi, possono iscriversi successivamente come studenti fuori corso.
L’iscrizione può ripetersi per non più di cinque anni. Eventuali deroghe possono essere accordate in via del tutto eccezionale dal Direttore, sentita la Commissione di cui al N.15 del presente Regolamento.
32. Se uno studente non si iscrive all’ISSR di Mantova per più di tre anni consecutivi, la validità dei corsi e degli esami sostenuti decade.Eventuali deroghe possono essere accordate, in via del tutto eccezionale, dal Direttore, sentita la Commissione di cui al N.15 del presente Regolamento.
33. A partire dal quarto Anno sono previsti dal piano generale due indirizzi:
- indirizzo pedagogico-didattico
- indirizzo pastorale-catechetico-liturgico
34. All’atto di iscrizione al quarto Anno gli studenti devono indicare quale Indirizzo intendono scegliere.
35. Per il conseguimento della “Laurea Magistrale in Scienze Religiose” si richiede la frequenza a tutti i corsi caratterizzanti uno dei due indirizzi e il superamento dei rispettivi esami.
36. Il piano di studi dell’ISSR di Mantova prevede la frequenza a due seminari. Il primo viene frequentato nel primo Anno e si conclude al termine dello stesso con una esercitazione scritta.
Il secondo viene frequentato al secondo Anno e prepara lo studente all’elaborazione della esercitazione scritta finale.
Alla fine del seminario, lo studente riceve una valutazione del lavoro svolto che viene registrata tra i voti del secondo anno.
37. La scelta del seminario non è determinata dalla scelta dell’indirizzo.
1. Per accedere all’esame finale di “Laurea in Scienze Religiose” e di “Laurea Magistrale in Scienze Religiose” è richiesta la preparazione di una esercitazione scritta che attesti le capacità del candidato di trattare sistematicamente e di approfondire un argomento attinente alle Scienze Religiose.
2. L’esercitazione scritta deve essere inedita e comunque non presentata in passato per il conseguimento di gradi accademici, ecclesiastici o civili. Tale esercitazione deve consistere per la “Laurea in Scienze religiose” in un elaborato scritto di circa 25 pagine (in corpo 12 e spaziatura singola) e per la “Laurea Magistrale in Scienze religiose” in un elaborato scritto di circa 50 pagine (in corpo 12 e spaziatura singola).
3. L’argomento può essere scelto dal candidato d’intesa con un Docente che lo guida. Il Docente si impegna a seguire il candidato nella scelta dell’argomento e nella stesura dell’elaborato. L’indicazione dell’argomento scelto per l’esercitazione e di alcune linee di presentazione, corredata dall’approvazione del Docente che se ne assume la direzione, va comunicata dal candidato in segreteria. Avrà validità esclusiva per quattro anni, al termine dei quali lo stesso argomento potrà essere scelto da un altro candidato.
4. L’esercitazione scritta deve dimostrare:
- padronanza dell’argomento scelto
- capacità di una coerente impostazione
- sufficiente conoscenza della principale letteratura in proposito
- corretta espressione in lingua italiana
- possesso delle principali convenzioni scientifiche (es. citazioni, note, ecc.)
5. In fase di avanzata elaborazione lo studente dovrà preparare, sotto la guida del relatore, uno “schema ragionato” del lavoro (una o due pagine) che, firmato dal candidato e dal Relatore stesso, sarà presentato al Direttore. Il Direttore designerà il Correlatore che analizzerà lo schema. Eventuali suggerimenti, cambiamenti, consigli del Correlatore saranno messi per iscritto. Lo schema munito delle due firme dei Relatori è definitivamente approvato.
6. L’esercitazione va presentata in quattro copie, un mese prima dell’esame finale. Se la valutazione dell’esercitazione scritta, espressa dalla Commissione d’esame, non è positiva, il candidato perde il diritto di sostenere l’esame finale ed è tenuto a rivedere il testo secondo le indicazioni del Relatore.
7. La discussione dell’esercitazione avviene in sede di esame finale per la durata indicativa di mezz’ora, davanti alla Commissione formata da un Presidente, il Relatore e il Correlatore, con domande sulla impostazione e sul contenuto che permettano di verificare la padronanza dell’argomento trattato. La valutazione viene espressa collegialmente.
8. Gli studenti ordinari, che abbiano superato tutti gli esami previsti dal piano di studi e che abbiano ricevuto giudizio positivo sull’esercitazione scritta, possono sostenere l’esame finale di “ Laurea in Scienze Religiose” e di “Laurea Magistrale in Scienze Religiose”, previa presentazione della domanda di ammissione e di versamento della quota stabilita.
9. E’ possibile ritirarsi dall’esame orale fino a una settimana prima della data d’esame. In caso contrario si perde il diritto a sostenere l’esame nella sessione successiva.
10. L’esame finale, che consiste nella discussione dell’esercitazione scritta e in un esame comprensivo orale su un temario riassuntivo, si può sostenere nelle tre sessioni annuali: estiva, autunnale, invernale.
11. La composizione della Commissione viene stabilita dal Direttore, per quanto riguarda il Correlatore dopo la presentazione di uno schema ragionato della esercitazione scritta (cfr. norma 5), per quanto riguarda il Presidente dopo la consegna dell’esercitazione scritta, prevista un mese prima dell’esame finale (cfr. norma 6). L’indicazione della data precisa dell’esame e l’ordine di esame vengono stabiliti dalla Segreteria.
12. Al termine dell’esame la Commissione esprime la sua valutazione in trentesimi.
13. Il superamento dell’esame finale dà diritto ai titoli accademici di “ Laurea in Scienze Religiose” e di “Laurea Magistrale in Scienze Religiose”.
14. La valutazione viene espressa in trentesimi. La media che esprime il voto finale si raggiunge computando:
a) per la “ Laurea in Scienze Religiose” :
- i voti degli esami (influente per il 50%)
- la valutazione dell’esercitazione scritta e della discussione (influente per il 30%)
- la valutazione dell’esame comprensivo (influente per il 20%)
b) per la “Laurea Magistrale in Scienze Religiose”:
- i voti degli esami (influente per il 60%)
- il voto del “Diploma in Scienze Religiose” (influente per il 10%) - la valutazione dell’esercitazione scritta e della discussione (influente per il 30%).
15. Nel calcolo delle valutazioni la “lode” ha il valore di un punto. Il risultato delle valutazioni parziali non viene arrotondato, ma indicato con due decimali. La valutazione finale viene arrotondata in eccesso quando i due decimali del voto raggiungono lo 0,60 e in difetto quando non raggiungono lo 0,60.
16. I titoli accademici di “Laurea in Scienze Religiose” e di “Laurea Magistrale in Scienze Religiose” vengono conferiti dalla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale.
Elenco dei venti temi del temario per l’esame comprensivo:
A. Area di filosofia
1. L’autoriflessività umana come punto di partenza imprescindibile della ricerca filosofica.
2. L’attività del conoscere e i modi di accedere alla verità.
3. Le condizioni antropologiche e normative dell’agire morale.
4. L’apertura all’essere come sbocco esigito dell’analisi critica dell’autoriflessività umana.
5. La teologia razionale o il nichilismo come le posizioni fondamentali sul problema di Dio.
B. Area di teologia
6. La rivelazione di Dio in Cristo come risposta alla ricerca di salvezza da parte dell’uomo di oggi.
7. L’identità della S. Scrittura e il sapere teologico cristiano.
8. La “storia della salvezza incentrata nel mistero pasquale” come categoria interpretativa unificante della Bibbia.
9. Il mistero di Dio rivelato in Cristo come mistero d proesistenza per l’uomo.
10. Il mistero dell’uomo nella sua identità, esemplarmente realizzata in Maria.
11. Le immagini di chiesa nella teologia, nel diritto canonico e nella realizzazione storica delle diverse epoche.
12. Il senso della liturgia cristiana e l’esperienza spirituale cristiana.
13 L’azione liturgica, con particolare riferimento ai sacramenti della iniziazione, e il loro carattere fondativo della vita morale cristiana.
14. Le condizioni dell’agire morale cristiano in generale e in riferimento ad un ambito particolare (sessualità, vita fisica, società).
C. Area di scienze umane.
15. Forme espressive della comunicazione con il radicalmente Altro ed eventuali criteri di valutazione.
16. La comunicazione religiosa interpersonale e istituzionale come espressione del comportamento religioso.
17. Analisi della comunicazione religiosa in alcune forme istituzionalizzate lungo la storia.
D. Area di indirizzo pedagogico-didattico.
18. Modelli, dinamiche e ambiti della comunicazione educativa.
19. Didattica generale e didattica dell’IRC: peculiarità e modelli.
20. L’educazione della religiosità secondo la forma confessionale cattolica nella scuola di stato italiana.
E. Area di indirizzo pastorale.
21. Il cristocentrismo nella catechesi: nella proposta del messaggio, nella programmazione catechistica, nel metodo, nella scelta degli strumenti, nella formazione dei catechisti.
22. La programmazione nella celebrazione: dalla proposta rituale alla celebrazione del sacramento della penitenza: principi ispiratori, assemblea celebrante, uso dei libri liturgici, ministerialità, linguaggio simbolico performativo, luogo e tempi.
23. Credere oggi: dinamiche e forme della fede ecclesiale e del ministero pastorale.